Ultimo aggiornamento,a distanza d’anni ormai.
La Vespa e` sana e salva a Tokyo,nel museo ufficiale del Tokyo Vespa fan Club.Ha girato in lungo e in largo,due volte da Kyoto a Takematsu,a Sud di Kobe,da qui di nuovo a Tokyo attraverso tutto il centro del Giappone.Dopo aver percorso tutte le strade di Tokyo,da Chiba a Yokohama,dopo aver partecipato al raduno nazionale del Vespa fan Club of Japan e aver vinto anche un premio come”Vespa speciale”,dopo aver avuto un articolo di 4 pagine sul giornale di moto piu` importante a livello nazionale in Giappone, nel 2012 ho portato la Vespa (o lei a portato me,forse dovrei dire) lungo tutto il Giappone del Nord,da Tokyo a Sapporo lungo la costa orientale e poi di nuovo a Tokyo lungo la costa occidentale,l’ho lasciata in mano ai miei ormai amici del Vespa club of Japan,con licenza di riprenderla in ogni momento.
Quindi l’avventura continua.Quando?Prima o poi.
Beppe

Il mio fantasma nel museo del Vespa club of Japan

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Fine del Percitour.

In Giappone ci sono arrivato sano e salvo,cosi come la mia Vespa,e ho rivisto la mia ragazza.Qui dunque finisce l`utilita del sito che e sempre stato quello di far stare tranquilli amici,parenti e la mia ragazza,informandoli appena possibile -sul sito- su dove mi trovavo per non farli stare in pensiero e per non spendere milioni in chiamate intercontinentali.

Aggiungero man mano delle foto della mia Vespa in Giappone,nulla di piu.Se tornero (perche prima o poi mi tocca tornarci,in Italia) con la Vespa “via terra”(cosa che,oltre all`indiscusso piacere di fare un viaggio,mi farebbe risparmiare visto che spedirla via container costa molto e non posso e non voglio lasciarla in Giappone) allora usero nuovamente questo sito per fare stare tranquilli parenti e amici ,e ragazza.Ovviamente prima devo imparare il giapponese,trovare un lavoro e mettere un po` di yen da parte.

Per molto tempo non scrivero piu ma mettero solo qualche foto.Con 800 milioni di blog esistenti evito con piacere di aggiungerne un`altro su un paese per di piu che non conosco,il Giappone.

Ma se qualcuno volesse venire in Giappone,avesse curiosita(per esempio che documenti servono per guidare, o a prendere la patente,o molto altro ancora)o fosse comunque interessato a sapere come si vive in Giappone,com`e veramente e cosa ne pensa un italiano,allora il sito di Luca
Giappopazzie
e quello che fa per voi.Poco dopo il mio arrivo a Kyoto con Luca siamo andati a mangiare un`ottima cena in un vero ristorante italiano,il mio terzo pasto all`italiana dopo la cena con i camperisti romani in Turchia e quella offerta da Dino a Kuala Lumpur (che ringrazio entrambi) dopo quasi 5 mesi.Grazie Luca!

Un ultimo ringraziamento a tutti gli amici e parenti,a quelli della Lista Nera,di Vol,di Tonazzo,Eddy e Rudeboyshop,ai Battolu,Dora e la TucanoUrbano,Pinokkio,tutti quelli conosciuti per strada e ovviamente,anche alla mia Vespa.

Beppe

FINE

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Il ritiro della Vespa in Giappone

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Il 25 Dicembre in Giappone non e festa (lo e invece il 23,si festeggia il compleanno dell`imperatore) e posso cosi partire dal mattino con il casco in mano tutti i documenti che mi servono per fare altri documenti e la mia ragazza che traduce salvandomi da pessime figure.La nostra buona volonta non basta,e una volta fatti tutti i documenti nei vari uffici sparsi tra il centro di Osaka e l`area portuale arriviamo al penultimo ufficio troppo tardi.Sono ormai le 18 e anche se sono tutti gentilissimi non si puo fare nulla.Con la coda tra le gambe ce ne torniamo indietro,sapendo che tutto e solo rimandato a Lunedi 28.Poter prendere la Vespa il giorno di Natale sarebbe stato un regalo troppo bello.

Lunedi 28 torniamo col mi chilo abbondante di documenti e in poco piu di due ore posso vedere,finalmente,la cassa dove giace la Vespa.Tutto e perfetto tranne il portapacchi davanti che e leggermente rotto,non mi posso lamentare.Se subito sembra non voler partire dopo averci pasticciato un po` parte che e una meraviglia.Tutto finito,dico.Posso finalmente prendere la Vespa,guidare fino a Kobe per prendere il traghetto e andare con la mia ragazza a casa dei suoi genitori che ci aspettano.Troppo facile.

Mi dicono che la cassa in legno devo o portarmela via,o pagare 10.000 yen per il riciclaggio(circa 80 euro)Ovviamente non ho nessuna intenzione di pagarli,penso di dileguarmi ma poi mi ricordo che sono in Giappone,sono precisissimi e hanno le fotocopie di tutti i miei documenti e passaporto.Chiedo uno sconto,niente.Cerco un bidone dove buttarlo,ma in Giappone non esistono bidoni.Decido comunque di smontarla a calci intanto che spero accada qualcosa,e qualcosa accade in effetti.Si fa tardi e perdiamo cosi il primo traghetto delle 15,la mia ragazza si mette a piangere a dirotto,io cerco di chiedere ai signori di trovare gentilment una soluzione,loro parlano giapponese,io martello Saki che intanto piange di tradurre,la chiamano al telefono i nonni la cugina la madre TUTTA la famiglia e in questo caos si trova una soluzione.Visto che ho gia smontato la cassa dicono che per 5.000 yen ci pensano loro,accettiamo e scappiamo letteralmente.Finalmente ho la Vespa.Supero anche il problema di fare il pieno ad un distributore automatico (ti pareva…) la Vespa per fortuna non mi abbandona ed a parte il freddo tutto fila liscio.

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Tutto quasi finito

Anche se la Vespa e li che ancora mi aspetta dentro una cassa,obbiettivamente e tutto -quasi- finito.Tra meno di 40 ore dovrebbe essere finito per davvero,il percitour;appena togliero-penso a calci,dalla voglia di rivederla-le assi di legno dentro le quali la Vespa mi aspetta,carichero i bagagli per l`ultima volta sul cestello della lavastoviglie e dopo un bel `calcio`al motore la Vespa partira di nuovo,questa volta per qualche altro chilometro attraverso il Giappone.

Partito da Torino il 1 Agosto ho attraversato,oltre all`Italia,Slovenia,Croazia,Bosnia,Serbia,Bulgaria,Turchia,Iran,Pakistan,India,Nepal,Thailandia,Malesia,Laos e Vietnam,per arrivare,dopo 128 giorni e circa 24000 km,in Giappone,e rivedere cosi la mia ragazza.

In totale,una volta partito,ho speso 5000 euro.2000 euro li ho dovuti spendere per spedire me e la Vespa nelle tratte Nepal-Thailandia e Vietnam-Giappone,essendoci barriere politiche e naturali-Myanmar e Oceano Pacifico-che la mia Vespa non poteva superare.Altri 1500 euro (o un po` di piu)circa per i vari visti fatti in viaggio-60 Iran,15 Pakistan,20Nepal,35 Laos,50 Vietnam- la benzina e l`olio per la miscela e qualche copertone e camera d`aria lungo la strada.Per `vivere` cioe per mangiare e dormire sono riuscito a farmi bastare i restanti 1500 euro(o u po` di meno).Anche se sembrano troppo pochi grazie a molte persone che mi hanno ospitato e offerto da mangiare lungo la strada sono pero bastati per vivere oltre 4 mesi.Ho sempre mangiato le cose meno care e dormito nei posti piu economici e piu volte dormire in un parco -o a lato di una strada- mi ha permesso di non spendere affatto.Nessun lusso e quasi nessuna spesa inutile, senza farmi pero mancare il necessario.

Ma devo soprattutto ringraziare la Provvidenza e la fortuna,o il destino,se posso dirmi che non mi e capitato nulla di veramente brutto e posso ora scrivere sano e salvo da Kyoto.

Devo pero ringraziare anche tre persone in particolar modo,senza le quali non penso sarei riuscito ad arrivare fino in Giappone.

La prima e sicuramente Eddy .Mi ha insegnato tutto quello che dovevo sapere sulla Vespa per non rimanere fermo nel bel mezzo del Pakistan.Una volta deciso di partire,a Febbraio,ignoravo tutto quello che succedeva sotto la sella della mia Vespa e che la spingeva in avanti.Mi ha messo a disposizione gratis da vero amico la sua officina,il suo tempo ed i suoi attrezzi,mi a insegnato tutto e perso un sacco di tempo con me solo per amicizia e per aiutarmi nel viaggio.Quindi se qualcuno lo volesse conoscere,chiedere consigli o fare una semplice chiaccherata con lui potete sempre farlo.Ecco dove potete trovare il buon Eddy ,nel suo negozio dove vende vestiti per Vespisti e non solo.
Rudeboy Torino.Via Monti 11 bis Torino-vicino a Torino Esposizioni- Rudeboy Torino

La seconda persona e l`Officina Tonazzo .Il motore della mia Vespa non e certo quello originale,ma un motore speciale -molto piu potente e affidabile del normale-preparato da Luca dell`Officina Tonazzo .Pur avendo cambiato tutto prima della mia partenza-tutto,dalla piu piccola vite al cavalletto,dagli specchietti alla sella,dalle gomme ai cavi-qualche piccolo problema alla Vespa c`e stato,anche se risolto grazie agli insegnamenti di Eddy.Ma non al motore.Non il piu piccolo problema ,ed oltre ad avermi portato in Giappone,lo stesso motore dovra,presumibilmente,riportarmi in Italia via terra.

La terza persona e invece piu vasta,e cioe l`insieme di tutte le persone che mi hanno aiutato prima,durante e dopo il viaggio.

Ringrazio percio:

tutti i parenti(genitori,fratelli,sorelle,cugine,zii e zie,nonni ecc ecc) tutti gli amici,i miei ex-coinquilini di via Petrarca,Pinocchio,gli amici della Valle,la famiglia Battolu,il Centenario,il Mamasita,Vega,Emilio del Vespa Club Torino,tutti gli amici di VOL ,la centrale operativa di VOL,Mad the Mith che mi ha mandato un sacco di messaggi -i quali fanno sempre piacere-Michele della Scuola del Viaggio ,Mars e Derek,gli amici flicchettari,Berto&Martin di Istanbul,la Cesvi e Federica di Sarajevo,Daria il suo babbo e i suoi parenti di Tehran,tutte le persone incontrate in India,Dino e Renato di Kuala Lumpur,Giulia e Marzia di Kathmandu.Luca da Osaka e Pio da Tokyo.E soprattutto il popolo della `LISTA NERA` che mi ha dato una mano.Ce ne sarebbero altri mille e li ringrazio tutti di cuore.

ps.Un ringraziamento speciale va anche a Dora della TucanoUrbano la quale mentre tutti -tranne Eddy-pensavano che non ero poi cosi serio o che all`ultimo non sarei partito (o comunque sicuramente mai arrivato) non ci ha visto nulla di troppo strano e mi ha fornito in segno di fiducia i vestiti da moto della Tucano -ottimi- che ho poi usato per tutto il viaggio.Grazie.

Anche se un po` in ritardo buon Natale e buon 2010 a tutti.

Beppe

ps.non posso rispondere agli sms sul cellulare perche ho finito i soldi,domani faccio una ricarica e rispondo a tutti,grazie!

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La Vespa

Anche se io in Giappone ci sono arrivato la Vespa non ho ancora potuto guidarla,ne vederla.Ieri-ma non solo,ormai da oltre una settimana-dopo tutta una giornata passata tra svariati uffici ad Osaka,mi devo pero arrendere a pochi metri dal deposito dove la mia Vespa e presumibilmente in attesa dal 17 di Dicembre.Per ottenere tutti i vari permessi,traduzioni,certificazioni,assicurazioni per potere guidare la Vespa appena tolta dalla cassa di legno,arrivo pero troppo tardi ,cosi davanti all`ultimo ufficio del porto di Osaka devo arrendermi..Non mi rimane che tornare con un bel plico di fogli sottomano fino a Kyoto senza il mio regalo di Natale;non ancora.

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Via dal Vietnam

Ad Hanoi ci arrivero il 24 di Novembre,fisicamente e mentalmente provato dalla burocrazia vietnamita.Dopo un paio di giorni spesi a recuperare energie e peso comincia la ricerca per spedire la Vespa,e saltano subito all`occhio due problemi.Il primo e che non e facile trovare una compania ad un costo accettabile,ma finalmente Lunedi 30 Novembre trovo quello che cercavo.Ci accordiamo per 1000 dollari,salvo poi scoprire,una volta in Giappone,che per prenderla ad Osaka ne devo sborsare altri 230,di dollari.Il secondo sembra invece piu problematico.Scopro che il permesso di importazione temporaneo della mia Vespa,ottenuto con tanta fatica,e troppo temporaneo.Per qualche motivo che ancora non capisco i simpaticoni dell`ufficio di Hai Long invece di farmelo di 1 mese,come richiesto,mi hanno dato solo una settimana di permesso.Il 30 Novembre la mia Vespa dovrebbe quindi essere per legge fuori dal Vietnam.Le opzioni sono due:tornare indietro di oltre 350 km,perdere almeno 2 giorni ed un sacco di soldi per rinnovarlo,oppure fare a modo mio.Il mio metodo vince subito la sfida.Ecco in cosa consiste.Mentre con il mio agente che si occupa della spedizione faccio il finto tonto al riguardo e non menziono il documento per un po` metto in pratica il piano.Magicamente la data 30-11-2009 diventa cosi 30-12-2009,grazie a qualche goccia di acqua calda,qualche finto segno di usura e a vari giorni,quelli passati a fare il finto tonto,mentre il foglietto,piegato come un origami,finisce di prendere la sua aria `vissuta` nel portafoglio.Alla fine il risultato e piu che buono,e all`ultimo,quando diventa palese che senza quel foglio la mia Vespa non va da nessuna parte,casco dalle nuvole e lo tiro fuori dal portafoglio,spiegando ovviamente che ho la massima urgenza avendo gia prenotato il volo.

L`ultimo problema e il volo.Scopro-ma gia lo sapevo,in parte-che in Giappone per entrare anche solo come semplice turista serve,oltre al biglietto di andata,anche quello di ritorno che provi la mia uscita dal suolo giapponese.Visto che non ho ancora le idee chiare su cosa faro una volta arrivato in Giappone e su quanto mi fermero,non ho voglia di pagare per un biglietto che magari,non usero.Devo girare a lungo quindi prima di trovare una ragazza in un`agenzia di viaggi che capisca il mio problema.In cambio del fatto di fare il biglietto di andata nella loro agenzia ottengo cosi un finto biglietto per uscire dal Giappone,una prenotazione elettronica da Osaka a Shenzen che non usero mai e senza alcun costo.La mia paranoia di essere `scoperto` e pero cosi alta che all`ostello prendero in prestito una guida della Cina stile Lonely Planet del peso di 2 chili,segnando ipotetici tragitti,citta da visitare e luoghi di interesse in Cina.Con estrema velocita riesco a fare tutto in pochissimi girni.Il 30 Novembre trovo lo spedizioniere,il giorno dopo la Vespa e gia ad Haipong,a 100 km da Hanoi,pronta per essere imballata nella sua scatola di legno-questa volta non devo per mia fortuna smontarla.Giovedi ho la conferma che il mio permesso di importazione-esportazione che mi sono auto-esteso e stato accettato senza problemi.Venerdi posso ritirare il Carnet con tanto di timbro e confermare all`agenzia il volo,che partira la sera del giorno successivo,Sabato 5 Dicembre.

Una volta sul taxi in direzione dell`aeroporto mi accorgo fortunatamente di aver dimenticato tutti i documenti(passaporto,biglietto,documenti della Vespa,patenti,ecc ecc) sul tavolo dell`Ostello,una corsa per tornare indietro e tutto si risolve con un po` di fiatone.All`aeroporto,imbarcato il mio bagaglio,faccio in tempo a consegnare biglietto e passaporto al poliziotto che questi,dopo una veloce occhiata,mi dice`aspetti un attimo`.Apriti cielo.L`aereo tra meno di un`ora sarebbe partito e loro mi tengono oltre mezz`ora bloccato in attesa di confermare la mia identita.Una volta capito il problema li guardo abbastanza maluccio e perdo un pochino la pazienza.La foto sul passaporto,oltre ad essere di 10 anni fa,e un pochino rovinata,o almeno la plastica che la protegge.Questo ha fatto venire il dubbio al poliziotto ma non bastano decine e decine di fogli,patenti e documenti per provare la mia identita,l`unica cosa che sembra farli ricredere e la vista di una carta di credito col mio nome(!).Finalmente mi lasciano andare,salgo sull`aereo e alle 5.30 di mattina metto piede in Giappone.Da qui in avanti non avro quasi nessun problema.Ritiro il mio bagaglio,spiego il motivo del viaggio al controllore dell`immigrazione,scambio gli ultimi dollari in Yen -giusti giusti per la tratta Osaka-Kyoto-e alle 9 scendo alla stazione centrale JR di Kyoto.Dopo un`oretta circa grazie ad un oramai grande senso dell`orientamento arrivo a pochi metri dalla casa della mia ragazza.Qui devo pero chiedere aiuto a dei passanti per trovare l`edificio esatto ed il suo appartamento,ma alle 10 eccomi davanti.E inutile che suoni perche so bene di non trovarla in casa.Non mi rimane che aspettare ancora un po`,dopo oltre 5 mesi dall`ultima volta che l`ho vista e oltre 4 sul sellino della mia Vespa non ho certo fretta.
Alle 8 di sera la vedo salire le scale dal piano di sopra dove, vestito elgantemente e profumato aspetto con calma da un paio d`ore.Non mi rimane che scendere i pochi gradini che rimangono,sistemarmi un po` nervosamente ,fare un bel respiro,bussare.

Ed aspettare ancora un po`,pochi,lunghi,secondi.

FINE

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Missione compiuta.Quasi.

fine del percitour

In Giappone,dopo quasi 5 mesi di viaggio in Vespa ci sono arrivato,eccome.Ma non oggi -24 Dicembre- bensi,all`insaputa di quasi tutti,la mattina del 6 Dicembre.La mia latitanza ha pero un ottimo motivo,e si chiama stanchezza.La Vespa mi attende al porto di Osaka gia da una settimana,dal 17 Dicembre,ma anche qui `ritirarla` non e cosi semplice.Ormai dovrei avere tutti i documenti,assicurazione ecc ecc,quindi domani,25 Dicembre,dopo un veloce viaggio sui puntualissimi treni giapponesi da Kyoto ad Osaka provero a prendere la mia Vespetta.Sarebbe un bel regalo di Natale.

Di seguito il resoconto del mio sbarco in Giappone.

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Goodbye Vietnam

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Rieccomi.Mi scuso per la mia assenza forse un po` ingiustificata.Tra non molto spieghero bene,passo per passo,cosa ho fatto negli ultimi giorni e come ho scavalcato gli ultimi-se gli altri li ho sempre risolti,questi li ho letteralmente scavalcati-problemi.Intanto tutti gli aspetti burocratici ed economici dell`imminente sbarco mio e della Vespa in Giappone sono stati sistemati.Per soddisfare la curiosita di qualcuno la spedizione della Vespa e costata 950 dollari-americani- mentre per me non molti di meno,550.Lo sbarco e previsto entro il 20 Dicembre,non posso scrivere ancora la data esatta per pura scaramanzia e perche se il mio arrivo non dovrebbe presentare problemi,dopo l`esperienza di Bangkok ritirare la Vespa forse prendera anche qui piu di un giorno.Comunque sicuramente entro Natale,come detto alla mia partenza.

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Un grazie a tutti quelli della lista Nera

Beppe

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Stop

Arrivato ad Hanoi le cose si complicano,e parecchio.Trovare uno spedizioniere al prezzo che il mio budghet stabilisce-cioe,massimo,1000 dollari,non e facile.Dal primo preventivo di oltre 2700 dollari si e scesi,per adesso,ad un ultimo di circa 1800.ancora troppi.Entro il 10 Dicembre dovrei pero trovare una soluzione,magari via mare-piu lenta ma economica-a circa 1000 Usd.A questa cifra va aggiunto il volo per me,minimo 400 euro.Oltre 1100 euro quindi per poter atterrare in terra giapponese-ovviamente l’opzione “abbandona la Vespa al suo destino” non e da prendersi in considerazione- insieme alla Vespa.Entro il 15 Dicembre quindi spero di poter sistemare ogni cosa e sbarcare insieme alla Vespa-o magari prima- ad Osaka.

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Per un po’ di giorni,quindi,non penso di avere grandi notizie o novita.Poco per volta risolvero gli ultimi problemi per l’ultima spedizione ed entro meta mese dovrei poter scrivere dal Giappone ; sicuramente prima del 20 Dicembre,data in cui il mio visto Vietnamita scade ed io farei meglio ad essere fuori dal paese.

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24.000 km percorsi…i segni…

Ecco alcune foto piu “tecniche” sulla Vespa,ora che mi rimangono meno di 100 km da percorrere

Questa e la ruota anteriore,che non si e mai-dico mai- bucata da Torino a KualaLumpur,Malesia,cioe 20.000 km.L’ho dovuta cambiare a Kuala Lumpur solo perche era ormai troppo usurata,ma la terro come ricordo!

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Questo e il mio fedele cestello della lavastoviglie che ha tenuto quasi dignitosamente per 4 mesi la maggior parte dei miei bagagli

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Questi i miei attrezzi con alcuni pezzi di ricambio che mi sono portato dietro ma che,fortunatamente,non ho usato.

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La guarnizione della benzina,persa a Instanbul,e stata sostituita da un anello preso da uno sturalavandini.

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Questi adesivi hanno tenuto,contro ogni legge della fisica.E sono in questo stato ,accartocciati su di essi,dalla Turchia.

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Lato sinistro,con la ruota-ricordo

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Lato destro,anche se impolverato questo motore si e fatto 24000 Km e non li dimostra.

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