Fuori Bangkok

by on nov.14, 2009, under Diario di bordo

Dopo aver preso la Vespa me la godo per un giorno intero a Bangkok,noto che l’impressione avuta sulla polizia Thailandese di essere pignola e veritiera,solo usando tutte le mie abilita di turista stupido farfugliando qualcosa di incomprensibile evito all’ultimo una multa perche viaggio tranquillamente nella corsia riservata ai bus.

Il 4 mattina parto cosi in direzione di Kuala Lumpur,1500 km a Sud.L’inizio promette male,dopo aver caricato i bagagli mi accorgo che la ruota posteriore e nuovamente a terra,e scopriro che uno spillo insignificante ne e la causa.Sotto un sole che non da tregua cambio la ruota velocemente e parto.Uscito dalla bolgia di Bangkok non riesco o non voglio fare troppa strada,e doo 150 km circa mi decido a fermarmi a Petchaburi.Sulla strada noto un meccanico di Vespe-qui i meccanici o fanno Vespe,o fanno le moto,difficilmente si vedono entrambe nella stessa officina-per comprare due camere d’aria di scorta.Alla fine mi faccio prendere la mano e finisco per comprare 4 litri d’olio sintetico castrol,un copertone ed un cerchione nuovi,una nuova guarnizione del carburatore,due leve di ricambio per freno e frizione e due camere d’aria;30 euro in tutto.

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Una ragazza mi chiede se sto cercando una guest house,ci penso un secondo e le rispondo di si,a pattto che sia economica.A meno di tre euro ho una camera pulita,e capisco anche cosa ci facesse la ragazza insieme al fratello dal meccanico.Tutti e due hanno due Vespe bellissime,rosa acceso quella della ragazza e verde/bianco panna quella del ragazzo.Devo comunque fermarmi perche,oltre a dover sistemare due cosette sulla Vespa,mi rendo conto di non avere neanche piu un vestito o un ricambio pulito con me.Il giorno seguente passo la mattinata a pulire,o almeno cercare,i vestiti,ma alcuni si trovano ormai in uno stato irreversibile.Quando decido di andare a fare il mio primo bagno in spiaggia da Instambul a questa parte incontro una coppia europea -belga-su uno scooter sotto l’Hotel.Ci guardiamo e facciamo due chiacchere,anche loro stanno cercando una spiaggia e naturalmente andiamo insieme.Ad una ventina di chilometri troviamo il posto che fa al caso nostro,provo ad arrivare in Vespa sulla spiaggia ma riesco solo ad insabbiarmi a pochi metri dal traguardo.

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Anche se il mare e molto piu simile a quello di Savona che alle cartoline che arrivano dalla Thailandia il posto e bello e tranquillo,almeno finche non notiamo decine di meduse in mare-incredibilmente ne io ne Vanessa ne il suo ragazzo ne veniamo a contatto- e il bagno finisce anzitempo.La giornata la spendiamo tra una passeggiata sulla spiaggia e la cena in giro per la citta,mentre i giorno successivo mi aspettano 1350 Km tutti d’un fiato fino da Dino


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