Malesia

by on nov.14, 2009, under Diario di bordo

Caricati i bagagli per l’ennesima volta vado senza troppe fermate in direzione della Malesia.L’asfalto e il migliore mai percorso fin’ora,in 1350 chilometri conto una buca soltanto,neanche un centimetro di lavori e i Thailandesi,come i Malesi,sono rispettosi in modo incredibile dei limiti,semafori e ogni altro codice della strada.Se in India fare venti chilometri vuol dire rischiare almeno una volta di essere messo sotto in 3000 chilometri tra andare e tornare non ricordo il minimo rischio.Questo vuol dire inoltre poter spremere un pochino piu del solito la Vespa e tenere una velocita intorno agli 80 senza troppi problemi-tranne quando buco,ancora,a meta strada,ma senza conseguenze.

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La sera pero mi devo fermare per tutta la notte oltre che per la stanchezza perche comincia a piovere.Piu che pioggia sembra un diluvio,in una sola notte scende una quantita d’acqua impressionante,tanto che alcuni fiumi a fianco della strada escono dai loro letti e coprono interamente alcune strade laterali.Con l’alba il tempo sembra migliorare,mi sveglio un po’ indolenzito e riparto,supero senza troppe difficolta la frontiera Malese sotto un sole mai visto prima.Dopo poche ore mi accorgo che le braccia si stanno scottando,cosa che non mi era mai successa neanche in Iran o in Pakistan in pieno deserto,ma a pensarci bene la vicinanaza con l’Equatore si fa giustamente sentire.Alle 17 mi trovo a 300 Km da Kuala Lumpur e gli ultimi 250 Km li faccio sotto una pioggia incessante.Dino pero mi aspetta e non posso fermarmi ne ho voglia di passare la notte bagnato a dormire di nuovo sul cemento,quindi ignoro la pioggia e alle 23 circa posso dirmi sotto le Petronas Tower,pronto ad aspettare Dino.

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