Nella Terra di Mezzo

by on nov.26, 2009, under Diario di bordo

Sapevo che a quest’ultima frontiera via terra avrebbero potuto crearmi delle complicazioni,per via di una legge sull’importazione di veicoli esteri in Vietnam con poca luce e molta ombra.E cosi e stato.Senza un documento simile al Carnet de Passage,la mia Vespa non entra.Non valgono a nulla fantasiose spiegazioni sul mio Carnet de Passage,non vale a niente chiamare l’ambasciata la quale alla fine mi suggerisce di chiamare la Piaggio of Vietnam e farmi aiutare da loro,ma cascasse il mondo alla Piaggio non chiedero nulla.Non vale a nulla far chiamare il capo ufficio dall’ambasciata italiana,non servono le suppliche ne ore e ore passate al freddo in attesa che qualcosa si smuova.Fortuna vuole che provo ad entrare il Vietnam il 20,venerdi,e anche volessi quindi l’ufficio dove richiedere questo benedetto documento,a 120 Km dalla frontiera,sia Sabato che domenic a e chiuso.

Passo cosi le giornate di Venerdi ,Sabato e Domenica nell’unico Hotel davanti alla frontiera,passo il tempo andando avanti e indietro alla frontiera e cercando di capire come dove ottenere questo libretto.Come se non bastasse la temperatura scende paurosamente,il sole e sempre coperto da nuvole o nebbia anche se siamo a soli 700 metri s.l.m. il riscaldamento non esiste e fa freddo per davvero.Niente ATM,mi tocca usare i veri ultimi 50 euro di riserva che dureranno poco,visto che il solo Hotel me ne chiede 9 a notte e stasera mi tocchera pagare pure due camere.

Domenica abbastanza depresso,affamato(il cibo dell’Hotel e pessimo,dovro accontentarmi di un piatto di riso bollito al giorno a credito e qualche wafer mentre vago per gli uffici della frontiera) e con gli ultimi soldi in tasca decido di provare ad ottenere questo libretto,con la mia Vespa ancora parcheggiata davanti alla frontiera,mentre i bagagli rimangono nell’Hotel,che sicuramente mi fara pagare anche non dormendoci.Grazie ad un poliziotto-tutti gentilissimi,fortunatamente hanno preso molto in simpatia il fatto che sia arrivato fin li in Vespa-riesco a farmi dare un passaggio gratuito fino ad Ha Thin,a 120 Km per l’appunto.Il poliziotto e cosi persuasivo con l’autista che non solo non pago il biglietto,ma anzi una volta arrivati,alle 19 dopo 4 ore(!) di viaggio mi paga pure un moto-taxi per farmi vedere dove sia l’ufficio della polizia stradale.

Memorizzatelo spero di trovare una camera calda e un pasto decente,dopo 5 giorni di pasti saltati o scarsi.La camera la trovo,a 5 euro,in un hotel di dubbio gusto in cui penso di essere l’unico presente a volere una camera di Hotel per dormire.La cena sara di nuovo magra,un po’ di riso bollito e spinaci,ma viste le condizioni igieniche del locale -ma gli atri non stanno meglio-sono le uniche cose che oso mangiare, e solo qualche snack migliora la situazione.Passata la notte mi dirigo ottimista verso l’ufficio della stradale.La prima cosa in cui mi imbatto nell’atrio dell’edificio e un bel tavolo da ping-pong messo orgogliosamente in centro.Mi attraversa il dubbio che non siano questi gran faticatori,entro nell’ufficio dove dovrebbero rilasciarmi l’agognato documento(con tanto di letto per la penichella per il capoccia) e la risposta “come back this afternon” non mi meraviglia piu di tanto,e dopo 10 minuti in cui provo a spiegargli l’urgenza della faccenda ma la risposta non cambia,me ne esco,meno abbattuto o depresso di quanto si possa pensare ma molto,molto,molto stanco.


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