Pignoli fastidiosi-2

by on nov.03, 2009, under Diario di bordo

Lunedi torno,armato di fotocopie,foto della Vespa imballata e molto ottimismo.Sparisce subito o quasi,l’ottimismo,perche io e quelli dell’ufficio Custom non andiamo proprio d’accordo.Cominciano a farmi una serie di problemi uno piu stupido dell’altro,mi mandano da ogni parte in giro per l’aeroporto a collezzionare fotocopie,documenti,dichiarazione,e mille menate simili.Alle 16,dopo cioe 5 ore di questa routine,telefonate e chilometri e chilometri,perdo letteralmente la pazienza all’ennesima obiezione da parte loro,soprattutto quando mi dicono “dovrai tornare domani,oggi e troppo tardi” non ci vedo piu e comincio a rispondergli decisamente male e a dirgli che non sanno lavorare,non sono venuto qua a farmi prendere in giro,voglio parlare con l’ambasciata italiana e senza i documenti per ritirare la Vespa non me ne vado.Non accellera certo le cose,ma forse aiuta.

Per farvi capire il clima fantozziano che ho dovto sopportare,ecco alcuni esempi:

-Burocrate(donna molto infame)

La tua Vespa e una moto,per importarla servono dei documenti speciali,inoltre non puoi guidarla qui in Thailandia e devi pagare l’importazione

-IO,gia spazientito

La Vespa e uno scooter,adesso te lo faccio anche vedere su internet(abbiamo cercato Vespa in inglese ed ovviamente appare”Vespa scooter”) inoltre e un 125cc(123,per la verita)quindi niente autostrade,inoltre sul documento di importazione c’e scritto “scooter” non devo pagarvi nulla perche ho il Carnet de Passage e se io possa o no guidarla non e affar vostro

-Burocrate

Si ma guarda questo sito internet,c’e una moto plasticosa a 2000 euro,e una Vespa allo stesso prezzo,quindi la Vespa E una moto

-IO

Hai fatto caso che la Vespa in questione pur sembrando nuova ha oltre 40 anni??

Oppure

LEI-

Sul documento d’importazione c’e scritto “Vespa and luggage” io ne voglio uno per la Vespa ed uno per le Valigie

IO-Ovvio che c’e ne solo uno,e tutto dentro la stessa scatola quindi ci deve essere un solo documento d’importazione.

Lei qui non ha voluto sentire ragione e dopo l’ennesima sortita all’ufficio Thai che si rifiuta di farmi due documenti per una spedizione gli dico che mi sono rotto e stavolta uno di loro viene con me,e ci parla direttamente.Mi mandano insieme ad un genio,veramente.Decide di prendere la macchina,gli faccio presente che non c’e bisogno,sara un chilometro scarso.<E piu lontano,fidati>(ma ci sono appena stato!!) e andiamo nella direzione opposta per quasi un chilometro.Qui aspettiamo 5 minuti una triste macchinina elettrica,mi dice<vedi saranno quasi due chilometri!>in inglese.Lo guardo e gli dico scoraggiato<che sei proprio un imbecille>in italiano.

BUROCRATE

La Thai ha sbagliato a registrare il tuo nome,Percivati,e per sbaglio ha scritto Percirati.

IO-Sentite,sono quasi 7 ore che sono qua,ormai sia voi che la Thai mi avete registrato come Percirati,quindi visto che non potete piu cambiare i documenti d’importazione perche sono passati due giorni e la Vespa e gia qua,continuate con quel nome e basta.

Solo l’arrivo del capo dei capi risolvera la soluzione,le poche impiegate rimaste-intanto si sono fatte le 18 e una dopo l’altra cominciano a dileguarsi-cominciano a buttare timbri quasi a caso su tutti i documenti che ho in mano-siamo arrivati tranquillamente al centinaio di fogli di ogni tipo-e alle 19 posso andarmene lanciando qualche parolaccia in italiano dietro di me.L’ora successiva che devo passare negli uffici della Thai cargo mi sembra volare,e poco dopo le 20 posso finalmente toccare la cassa con la mia Vespa.

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La apriamo e tutto sembra in ordine,in un’ora e mezza circa la rimonto come nuova e fatte due regolazione veloci posso “dare gas”.Quando a quella che penso sia l’uscita mi fanno cenno di fermarmi non ci penso due volte a far finta di scambiare i loro inequivocabili gesti di stop con un saluto,ricambio il non-saluto con la sinistra e li supero,ridendomela di gusto.La risata dura poco,dopo 300 metri c’e la vera uscita e qui mi dicono di tornare indietro,uffa.Ci scambiamo per l’ultima volta dei documenti,loro non capiscono il mio cattivo umore che va comunuqe scomparendo nella calda sera di Bangkok.

Prossima tappa Kuala Lumpur,Malesia,per incontrare Dino,quindi tornero indietro e via senza soste fino in Vietnam,prima di arrivare in Giappone,ormai quasi a portarta di Vespa.


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